Il merito dell’accordo di programma del novembre 2009 fra Regione Basilicata e Agenzia Spaziale italiana fu quello di rilanciare la presenza e il ruolo del Centro di Geodesia Spaziale “Giuseppe Colombo” (ASI/CGS), collegandolo ad una nuova e avvincente missione spaziale, quale era ed è la costellazione satellitare Cosmo Sky Med.
Con quell’accordo, in primo luogo ed essenzialmente con il CIDOT, veniva consolidata la centralità della sede materana dell’ASI nel campo dell’Osservazione della Terra, facendone il fulcro del sistema di ricezione ed elaborazione dei dati.
In questa direzione diventava indispensabile creare le condizioni per una community imprenditoriale e professionale, in grado di innescare un circuito virtuoso verso la ricerca e la elaborazione, con particolare attenzione al campo delle applicazioni.
Dall’altro, si tendeva ad arricchire e a differenziare le funzioni, abbracciando i settori della formazione, dell’esposizione, della divulgazione, fino a spingersi a quello ludico.
La Regione Basilicata dava così concreto e ambizioso sviluppo ad una delle quattro direttrici
del suo programma nel campo della ricerca e dell’innovazione, quella dell’ Osservazione della terra.
E viceversa, diversamente da un passato neanche molto lontano, proveniva una risposta positiva dall’Agenzia Spaziale, grazie soprattutto alla sensibilità e all’acume del Presidente Saggese, che nei suoi programmi ha previsto stanziamenti importanti per Matera.
Si tratta ora di capire come accelerare e sviluppare questo processo di rilancio dell’ ASI/GCS di
Matera.
E l’occasione della visita e della presenza del Vice Presidente della Commissione Europea,
responsabile di industria e imprenditoria, dr. Antonio Tajani, sabato 25 giugno, presso il centro
Colombo, è preziosa e assolutamente da non perdere.
Il meeting si carica di aspettative sia per l’autorevolezza degli interlocutori istituzionali che si
confronteranno (oltre Tajani, il Sottosegretario Viceconte, il Presidente della Regione De Filippo e il Presidente dell’ASI Saggese) ma anche per i temi posti al centro dell’incontro.
Suscita grande interesse quello che affronterà, in prima persona, il presidente Saggese, che, oltre a
illustrare la strategia dell’Agenzia spaziale, sembra voler lanciare l’idea (la “sfida”) del distretto
aerospaziale Ground Segment, ossia nel campo dell’osservazione della terra e della navigazione
satellitare.
Ci chiediamo se sarà un distretto locale o nazionale e, se, come speriamo, fosse vera la seconda
ipotesi, se tele distretto (o metadistertto) avrà a Matera la sua sede. Sembra far propendere per questa nuova e inedita dimensione nazionale dell’ASI/CGS il titolo della relazione affidata a due valenti competenze del Centro, Giovanni Milillo e Franco Vespe, che hanno il compito di delineare “l’evoluzione dell’ASI/CGS verso la cittadella dello Spazio e il distretto aerospaziale “Ground Segment”.
Sono parti integranti di questa nuova prospettiva il progetto CIDOT/ASI, CSK e CSK2 in relazione
ai programmi GMES/ Sentinel (in cooperazione fra Comunità europea e ESA) e ai progetti OT basati sui sistemi GNSS ( GPS oggi, GPS + Galileo domani), ma soprattutto il prefissato obiettivo di integrazione fra i programmi COSMO – SKY - MED e GALILEO, per realizzare prodotti,
applicazioni e servizi nel campo dell’Osservazione della Terra.
Possono apparire sigle astruse, ma sono acronomi che racchiudono progetti, investimenti, missioni
decisive per la politica spaziale europea e italiana, che mobilitano risorse rilevanti, e destinate a dominare la scena mondiale in futuro.
La presenza e l’intervento del Vice Presidente della Commissione Europea Tajani potrà far
comprendere meglio il livello di integrazione fra programmi europei e progetti italiani, l’impegno dell’Unione Europea in questo settore e verso questo territorio, e il ruolo che, in questo contesto, è chiamato a svolgere l’ASI/CGS di Matera.
Il sottosegretario Viceconte e il presidente De Filippo possono e devono porre a disposizione di
questa nuova centralità volontà e risorse, oltre che un comune e straordinario impegno per
convincere anche la Commissione Europea a puntare e scommettere su Matera.
La Regione non può più procrstinare la costituzione di un nucleo intelligente che segua l’attuazione dell’AQP con l’ASI e i suoi sperati sviluppi, perciò bene ha fatto ad investire il Consorzio ASI di Matera delle attività esecutive che riguardano il centro di Tirlecchia.
L’apertura dello sguardo verso l’Europa e la dimensione nazionale del distretto Ground Segment
consigliano di sviluppare relazioni e partnership con altri centri e realtà europei, che hanno
già avviato forme di integrazione e differenziazione fra vari segmenti di attività, produzioni,
conoscenze.
Il rinnovato orizzonte che sarà disegnato il 25 giugno per l’ASI/CGS ha la potenzialità di moltiplicare le chances per il sistema delle imprese lucane, che devono alzare il tiro, evitando di porsi in un’ottica postulatoria e marginale, rendendosi disponibili a forme di collaborazione e interazione con le grandi imprese italiane e internazionali, nonché con gli strumenti operativi creati ad hoc, a cominciare da E-Geos.
Ed é altrettanto evidente che anche per le reti e i centri del sapere, cominciare dall’Università di Basilicata, nuove opportunità possono dischiudersi, vuoi nel campo della ricerca che in quello dell’alta formazione.
Il Distretto aerospaziale Ground Segment può rappresentare una nuova frontiera per la città dei Sassi e per la Basilicata, ma anche per l’Italia.
Lanciare evincere questa sfida serve a proiettarsi nel cuore del futuro, a diventare centro di attrazione e di riferimaneto mondiale, a estendere cooperazioni nazionali e internazionali, a elevare il livello complessivo del sistema produttivo e del sapere della Basilicata, ad esaltare il profilo innovativo, importante anche per l’obiettivo di Matera capitale della Cultura 2019.


