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IL 2010 DELLA BASILICATA
mercoledì 06 gennaio 2010

Un bilancio che tenta di proteggere le fasce più deboli e, al contempo, di assicurare più certezze a difesa del domani delle famiglie e delle imprese


Fasce deboli

I provvedimenti contenuti nella legge finanziaria per il 2010 approvata dal Consiglio regionale sono orientati, in particolare, a sostenere le fasce sociali più deboli in un tempo in cui la crisi economica globale fa sentire i suoi effetti a carico delle famiglie e dei lavoratori. Per questa ragione sono state confermate tutte le misure volte a favorire una politica di razionalizzazione dei consumi energetici e di riduzione dei costi della bolletta energetica dei lucani.

Riduzione della bolletta del gas

Si replica l’abbassamento della bolletta energetica, soprattutto sul tema del gas, con un’iniziativa che ha già consentito a 163.000 nuclei familiari di avere un abbattimento di circa il 15% della bolletta energetica e a 12.000 nuclei familiari più una riduzione della bolletta del gas di circa il 35%. Per questa iniziativa è previsto un investimento di 20 milioni di euro, allargando anche la platea dei beneficiari con redditi più bassi, ritoccando le fasce di reddito medio-alto.

Inclusione sociale

La manovra finanziaria, inoltre, va a tutelare la spesa sociale e conferma tutti i programmi di inclusione sociale come quello riguardante la cittadinanza solidale. Non meno importante l’attuazione di politiche di inclusione sociale rivolte ad assicurare il diritto di cittadinanza alla più ampia popolazione possibile. L’obiettivo è quello di mantenere inalterato il livello dei servizi erogati che nel corso degli anni è diventato sempre più qualificato come ci viene continuamente riconosciuto da osservatori indipendenti. A tal proposito la manovra punta ad assicurare le risorse finanziarie necessarie per il completamento degli investimenti pubblici già programmati e l’attivazione di nuovi investimenti per i piccoli comuni confermando le risorse destinate al finanziamento del Fondo di Coesione.

Occupazione, università, ricerca

A fronte di una crisi economica globale che incide pesantemente sul tessuto produttivo, il bilancio 2010 salvaguarda l’occupazione nei settori sensibili e dei pubblici servizi (trasporti, tutela del territorio e pubblica utilità) e sostiene lo sviluppo della società della conoscenza ed in particolare dell’università e della ricerca.

Piccoli comuni

Nonostante la riduzione consistente di trasferimenti finanziari da parte del Governo alle Regioni, anche su settori fondamentali, la manovra assicura investimenti importanti nel settore della sanità, nei programmi comunitari 2007-2013 e la conclusione dei programmi comunitari 2000-2006, nelle quote di investimento per programmi che realizzano i Comuni, le Province, i Consorzi di Bonifica: manutenzione e sicurezza delle strade provinciali, i finanziamenti importanti per i piccoli Comuni, recupero di importanti complessi architettonici, sicurezza del sistema scolastico.

Addizionale Irpef

Anche quest’anno la Regione ha rinunciato ad utilizzare la leva fiscale: la Basilicata è rimasta la regione italiana ad avere la più bassa addizionale.

Investimenti

Per quanto riguarda lo sviluppo, la Finanziaria 2010 avvia investimenti importanti e straordinari a sostegno delle imprese per 280milioni di euro tra agricoltura e attività produttive: 50milioni di euro per il bando che interessa la Provincia di Matera, 30milioni per la Val D’Agri, 6milioni per il Senisese, 140milioni di euro i bandi che riguardano l’agricoltura.

Forestazione

Sono garantiti 45 milioni di euro per la forestazione, nella prospettazione di aumento delle giornate lavorative: oltre 4 mila nuclei familiari avranno la possibilità di registrare un aumento di reddito che si aggira intorno al 20%.

Trasporti

Rispettati gli impegni con il sistema di trasporti pubblici locali, garantendo 104 milioni di euro per la gestione dei servizi; previste risorse pari a 442 milioni per il FERS, 185 milioni per il Fondo Sociale e 2,4 milioni per il FEP che ci consentiranno di applicare questo programma correttamente anche nell’anno futuro.

Lo Stato si ritira ma la Basilicata prosegue sulla strada dello sviluppo

Il rigore è ancora più apprezzabile in presenza di una puntuale riduzione di risorse dello Stato, alle quali la Regione ha dovuto supplire e mettere mano sostituendosi ad iniziative che erano in capo allo Stato. Qualche esempio: meno 5 milioni di euro di trasferimento dal Fondo dello Stato sulle politiche sociali nel corso dell’anno finanziario 2009; meno 2 milioni di euro dal fondo per l’occupazione, per le politiche attive del lavoro; meno 1,5 milioni di euro per le borse; meno 7 milioni di euro di trasferimenti per la formazione professionale; meno 2 milioni 900 mila euro, di cui 1,2 per contributi per le avversità atmosferiche e 1.7 milioni di euro per fascicoli aziendali nel settore dell’agricoltura; meno 3,2 milioni di euro di trasferimento per i livelli essenziali di assistenza aggiuntivi, finanziati dello Stato; meno 15 milioni di euro per infrastrutture sanitarie; meno 10 milioni di euro per l’edilizia agevolata; meno 7 milioni di euro per i sistemi di collettamento e di depurazione delle acque reflue. Complessivamente, meno 53,600 milioni di euro.

Insomma lo Stato si ritira, ma la Basilicata si incammina con sforzi propri, con proprie capacità, con le virtù possibili in questo tempo, verso una strada di rigore e di sviluppo.

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