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CONSORZIO di bonifica di metaponto: non resta che il commissariamento? 

“Ritorna ad essere segnalata e denunciata la situazione di crisi e di degrado del  Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto, con l’aggravante della proclamazione dello stato di agitazione del personale e di una giornata di sciopero per il 27 luglio. A fronte della grave situazione economica e finanziaria in cui versa il Consorzio, il governo regionale è chiamato a valutare tempestivamente i rimedi necessari, compresa l’ipotesi estrema dello lo scioglimento degli organi consortili”. A sostenerlo è il consigliere regionale Vincenzo Santochirico (Pd) che richiama la Regione all'applicazione della legge n. 33 del 2001 “Norme in materia di bonifica integrale”. “In base alla legge regionale – dichiara Santochirico - l'approvazione del Conto consuntivo con perdita di esercizi comporta, di diritto, lo scioglimento degli organi del Consorzio di bonifica  (articolo 27). Il disavanzo dichiarato dall'attuale gestione del Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto ammonta a 2.405.595 euro. L'esposizione debitoria ammonterebbe addirittura ad oltre 4 milioni di euro. Perdite conseguite, come hanno denunciato le organizzazioni sindacali, a causa di 'assunzioni' straordinarie, onerosi ed inutili comandi di personale da altri enti, 'sprechi' ed 'incarichi di consulenza la cui spesa ammonta ad oltre 300 mila euro'. A fronte di una gestione così disinvolta, il vertice del Consorzio non si è nemmeno reso conto che nel frattempo veniva disattivata la fornitura di energia elettrica (come è accaduto a Policoro) per morosità. Sarebbe utile, inoltre, conoscere  la situazione relativa al versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti”.

“La Regione – prosegue il consigliere regionale - non può consentire che comportamenti di poche persone, che interessano un bene di molti, possano protrarsi senza i necessari interventi che mirino ad assicurare finalmente al Consorzio una gestione trasparente nel rispetto della legge”.

“La situazione generale di crisi, e del settore agricolo in particolare, richiede un  chiamao al rigore e alla responsabilità nell’amministrazione della 'cosa pubblica' che non può essere in alcun modo indifferente a quanto si è verificato al Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto. Anche per questo motivo – conclude Santochirico -, si rende necessario un provvedimento della Regione che disponga ispezioni per accertare le eventuali negligenze e responsabilità che hanno portato l'ente a precipitare nella situazione in cui versa attualmente. Contemporaneamente, occorrerà  riavviare il processo di riforma per dare servizi efficienti agli utenti, restituire certezze ai lavoratori, garantire la tenuta economico-finanziaria”.

 

 

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Martedì 21 Settembre
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